Cosa fare, cosa vedere e dove trovare il miglior sesso in Thailandia

La Thailandia è un paese sorprendente per certi punti di vista e sicuramente nasconde un’anima forte sotto la superficiale corazza protettiva di eccessi e tanto occidente. Troverete certamente molte cose ormai simili al nostro modo di vivere, ma alcune esperienze le potrete fare solo qui e vi suggeriamo di non perderle per nessun motivo.

Tutti i siti vi consiglieranno le migliori spiagge, i centri massaggi, dove fare snorkeling, il cibo di strada, il 7 eleven e tutti i luoghi più belli e caratteristici. Ne avete lette di storie, viste foto e video, messo il passaporto in valigia e siete pronti per partire. Ma sapete veramente tutto? Beh… ecco quello che magari non avete letto e che secondo noi dovete provare.

Queste sono le 5 cose assolutamente da non perdere per noi Vagabondi.

Lopburi

Lopburi: la città delle scimmie.

Scimmie ovunque, piccoli, grandi e vecchi macachi che ti saltano addosso appena vi è l’occasione o appena intravedono una busta contentente cibo. Probabilmente in questa piccola cittadina di 55.000 abitanti ci sono più scimmie che thailandesi. Il fulcro artistico di Lopburi è sicuramente il Phra Prang Sam Yot, Il santuario delle tre Cime, tempio induista in stile khmer costruito con tre prang in mattoni, laterite e pietra che rappresentano le divinità principali della trinità induista. Per le decorazioni che ancora spiccano sul tempio e per i macachi che ormai ne hanno invaso anche il più piccolo anfratto, la città di Lopburi è sicuramente una delle attrattive thailandesi che non potete perdervi.

Quando: La città è naturalmente visitabile in ogni periodo dell’anno e della giornata, ma per rendere migliore la vostra esperienza vi consigliamo di andare in novembre durante il celebre Festival delle scimmie. Il tempio è aperto dalle 09.00 fino alle 18.00 ed in qualsiasi orario della giornata vi recherete state tranquilli perché le scimmie saranno lì ad aspettarvi.

Come: Lopburi dista solo 150 km da Bangkok per cui la soluzione migliore per visitarla è prendere un treno dalla stazione di Bangkok Hualamphong che impiega due ore e mezza oppure se vi trovate nella più vicina Ayutthaya potrete impiegarci solo un’ora e mezza.

Quanto: Il costo del treno per arrivare a Lopburi varia a seconda del tipo di treno e della classe che sceglierete ma le tariffe partono da 13 bath da Ayutthaya e 28 bath da Bangkok. L’ingresso al tempio costa 50 bath.

Perchè: Non vi capiterà mai in nessun altro paese asiatico o città del mondo di visitare un luogo interamente conquistato e abitato dalle scimmie! Avete presente il “Il pianeta delle scimmie”? Ecco con una visita a questa città entrerete perfettamente in una realtà come quella di Baulle.

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Il mercato di Krabi (miglior Padthai e Durian)

Krabi, la città delle meraviglie naturali e delle spiaggie paradisiache, nasconde anche un’attrattiva assolutamente da visitare ma soprattutto da gustare. Infatti, nonostante i turisti si rechino in questa città per ammirare la “spiaggia di James Bond” o l’incantevole Ao Nang, Krabi cela un mercato alimentare e artistico dove il recarsi è d’obbligo. Potrete assaggiare qualsiasi piatto tipico thailandese e asiatico, immergervi nella cultura locale, cantare al karaoke e respirare un’atmosfera divertente ed esilarante. E’ proprio in questo mercato che abbiamo provato il miglior Padthai della Thailandia, un piatto ricco e gustoso ed anche ad un prezzo davvero basso e conveniente. Inoltre il frutto tipico di questa zona è il Durian, verdognolo ed enorme all’esterno,spinoso e dalla puzza quasi nauseante, nasconde all’interno una polpa giallastra, cremosa ed estremamente dolce.

Quando: Il mercato è giornaliero, inizia al tramonto e si conclude intorno alle 22. Se però volete assistere allo spettacolo di canti e balli e gustare le migliori specialità culinarie vi consigliamo di recarvi il venerdì sera.

Come: la città di Krabi è facilmente raggiungibile dalla vicina Phuket e da quasi tutte le maggiori città thailandesi. Il miglior mezzo di trasporto per raggiungerla è il bus. Vi sono bus diretti sia da Phuket che da Bangkok fino alla stazione di Talat Kao,circa 4 km a nord di Krabi, dove è possibile prendere un tuk tuk per arrivare in centro. Da Phuket la durata del viaggio è di 3h e 30 minuti mentre da Bangkok di 12h.

Quanto: il costo dei bus varia a seconda della classe ma i biglietti partono da 720 bath per la tratta Bangkok-Krabi e 145 bath per Phuket-Krabi.

Il mercato ha davvero degli ottimi prezzi per lo street food ma anche se avrete voglia di acquistare qualche piccolo ma grazioso e hand-made souvenir. Il piatto che vi abbiamo consigliato, il Padthai, costa 35/40 bath, le carni intorno ai 15 bath e il Durian costa dai 50 agli 80 bath a pezzo.

Perchè: oltre ad essere davvero caratteristico come mercato, il Padthai che mangerete sarà completamente diverso da qualsiasi altro Padthai che assaggerete in Thailandia; infatti oltre alla quantità di noci nettamente maggiore , i noodles e le varie verdure accompagnate dai germogli di soia sono adagiati su una frittata di uova che viene poi a rinchiudersi su se stessa formando una specie di kebab di Padthai… insomma una vera delizia!

Il Durian è consigliabile acquistarlo già aperto, per evitare spiacevoli sorprese. Una volta aperto non lasciatevi condizionare dall’odore quasi solforico che emana e assaggiate la polpa che ha un gusto a metà tra la banana e la crema pasticcera ( secondo le nostre papille gustative naturalmente).

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Mercato galleggiante e Treno

Il mercato galleggiante di Damnern Saduak nella località di Ratchaburi a 109 km da Bangkok è forse il più strabiliante esempio di cultura e vita thailandese nella quale potrete imbattervi durante il vostro viaggio. Damnern Saduak è il nome del canale scavato dalla gente locale dove tutt’ora vivono e lavorano gli abitanti di Ratchaburi e provincia. Il luogo negli ultimi anni ha perso gran parte del suo fascino a causa dei numerosi tour turistici che hanno invaso e cambiato la conformazione del mercato, ma, nonostante ciò, vale ancora la pena fare un giro sulla tipica canoa thailandese circondati da giovani e vecchi mercanti che tentano di venderti qualsiasi cosa.

Il mercato offre ogni tipo di cibo e souvenirs oltre a vari ed inutili ma carini gingilli e sopramobili. Insomma potrete davvero sbizzarrirvi con lo shopping godendovi le onde che cullano la vostra barca.

A pochi chilometri dal floating market troverete un altro mercato di caratteristiche e peculiarità estremamente differenti. Il mercato di Maeklong, conosciuto anche come il mercato degli ombrelli che si chiudono, ha una sola ma bastevole particolarità: un treno che, ogni ora più o meno, vi passa perfettamente in mezzo. I binari che iniziano a stridere, i commercianti che velocemente “levano baracca” nel più completo frastuono circostante e il treno che finalmente passa, limitando lo spazio libero per osservare il tutto a davvero angusto, rende quest’esperienza surreale ed inimmaginabile. Oltre a questo vi segnaliamo la vendita e la preparazione di alcuni cibi assolutamente da vedere con i propri occhi come testone di serpenti mozzate al momento e pesci di dubbia freschezza.

Quando: vi consigliamo l’alba per evitare le orde di turisti e godervi l’acqua calma del primo mattino. Inoltre è possibile trovare oggetti e frutta di qualità maggiore che anche vengono comprati anche dai rivenditori.

Come: da Bangkok partono molti tour organizzati che con un supplemento minimo (100 bath) vi porteranno anche al Maeklong una decina di minuti prima del passaggio del treno. Organizzarsi da soli e con mezzi pubblici è abbastanza complicato , ma se avete un’intera giornata potete provarci.

Quanto : il tour costa 750 bath (+100) dal mattino fino ad ora di pranzo con una sosta di 20 minuti al Maklong per il treno. Il tempo di vedere il treno a pochi centimetri da noi e si torna a Bangkok per le 15.30.

Perchè: è una cosa unica ed irripetibile da fare, non capita tutti i giorni un duo di mercati del genere, vi sembrerà di essere stati catapultati in due mondi diversi, due fiabe a pochi chilometri di distanza.

Vivere gli elefanti

Molti di voi avrano sentito parlare o visto foto di persone con tigri spesso maltrattate e drogate nei vari templi, o di persone a dorso di elefanti legati per ore e costretti a stare in spazi ridottissimi con la loro stazza. Sicuramente sono da evitare foto o iniziative super pubblicizzate con animali poiché il più delle volte sono solo per attirare i turisti e non rispettano gli animali stessi.

Quello che in molti ci hanno consigliato, ma per mancanza di tempo e programma già super pieno di attività non abbiamo fatto, è una giornata o più in una riserva per elefanti.

La riserva per eccellenza si trova al nord ed è quella di Mae Yao ma ce ne sono molte altre in giro per il paese che vi insegneranno come tener cura dei pachidermi, come lavarli e come divertirsi con i cuccioli.

Non avendolo fatto non possiamo aiutarvi sul come, quando, quanto e perché, ma vi consigliamo un articolo che ne parla approfonditamente :

http://www.vanityfair.it/viaggi-traveller/viaggi-mondo/news/15/04/16/ospedale-elefanti-thailandia

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La concezione del sesso (Soi in Thai).

Lasciando perdere i tatuaggi che ormai tutti fanno, i tuk tuk, i treni scomodi e le altre cose tipiche dell’Asia più che della Thailandia, ci sembrava d’obbligo dover parlare del sesso. Rispetto al resto dell’Asia in Thailandia c’è una visione distorta e commerciale che contrasta un po’ con la filosofia dei vari Sutra e la spiritualità dell’atto sessuale tipica di India, Laos e altri paesi limitrofi.

La verità è che la Thai sta contagiando pian piano gli altri paesi, con i loro sexy massage, quartieri a luci rosse, ladyboys e purtroppo anche cose peggiori. Quello che resta di affascinante da vedere è il loro rapporto quasi divinatorio nei confronti di chi vende e di chi modifica il proprio corpo. Un Brasile molto più aperto e disinibito, dove l’illegale è diventato legale e il filo tra l’esagerazione e gli affari è davvero sottilissimo.

Bangkok ha il quartiere a luci rosse più grande e vivo del paese Patpong, con “ragazze” che cercheranno di sedurvi e portarvi via se siete uomini o scapperanno se siete donne. Come tutte le grandi attrazioni che si rispettino è nato un mercato accanto con oggetti di ogni genere ed incentrati sul tema attrattivo. Troverete accendini a forma di fallo e le migliori marche taroccate ma dovrete scansarvi dai venditori di “ping pong” e lussuria a basso costo. Il tutto culmina nel Baccarà, un locale dove l’ultimo piano ha un muro di vetro che tagliando la strada con una sorta di ponticello, lascia davvero poco spazio all’immaginazione.

I sexy massage li troverete ovunque e dovrete spesso sfuggire dalle grinfie delle massaggiatrici in cerca di clienti a cui scucire qualche bath. I centri più economici sono spesso quelli che offrono dei servizi supplementari, quindi diffidatene se non siete alla ricerca di questo tipo di esperienza, almeno non vi troverete in spiacevoli situazioni.

Un modo elegante per avvicinarsi alla libertà sessuale thailandese potrebbe essere il ristorante Cabbages and Condoms, dove il gestore ha decorato tutto con preservativi e creato un ambiente stranamente elegante con ottima cucina.

A Phuket la cosa diventa un’iperbole, troverete ad ogni angolo sguardi accattivanti, ladyboy che giocano trasgressivamente in pool bars e anche nel vostro hotel, quasi sicuramente, avrete un tavolo da biliardo o una piscina con qualcuno pronto a sedurvi.

Quando: le luci rosse diventano più rosse di sera e di notte, ma le strade si riempiono anche di persone di una certa età in cerca di donne e ladyboy. A Phuket ed altre zone turistiche vi bastera camminare per strada e verranno loro a prendervi.

Come: Skytrain per Sala Daeng e siete a pochi isolati da Patpong.

Quanto: non sappiamo il tariffario dei vari locali e dei vari servizi, ma la metro costa 36 bath e il ristorante Cabbages e Condoms ha un costo medio alto, dai 70 ai 200 a portata.

Perchè: perché nonostante tutto non vedrete da nessuna altra parte qualcosa del genere, che si tratti di degrado, di stupro occidentale, di mania del denaro va vista con i propri occhi.

Ovviamente dove fare il miglior sesso resta soggettivo e di sicuro pagare non ci sembra una cosa giusta da fare. Il titolo era una provocazione, uno specchietto per le allodole per farvi leggere cosa ha di davvero interessante questo paese.

Speriamo vi sia piaciuto.

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